I giochi tradizionali e i passatempi del Natale

Tombola, cucù, mercante in fiera: tutti i giochi della tradizione natalizia da fare con amici e parenti.

Le feste natalizie sono il momento in cui parenti ed amici si ritrovano attorno ad un tavolo per mangiare, bere, condividere la gioia della festa ma anche giocare. Tombola, mercante in fiera, sette e mezzo sono i tradizionali giochi che tutti conoscono e che fanno parte della più antica tradizione popolare.

Tipica del meridione è la tombola, equivalente al più noto lotto. E'un gioco da tavola pluricentenario, visto che nacque a Napoli nel Settecento per sostituire proprio il gioco del lotto che durante le feste religiose veniva interrotto. Il suo nome deriva forse dal "capitombolo" che fa il numeretto nel cadere sul tavolo dal contenitore, che una volta aveva la forma di tombolo. Diffusa in tutta Italia, la versione napoletana è sicuramente quella più divertente, "colorita" dalle varie espressioni dialettali.

Altro tipico gioco della tradizione natalizia è il Mercante in fiera, gioco di carte figurate. Si gioca utilizzando due mazzi identici da 40 carte ciascuno. Un gioco del nord, visto che le origini si fanno risalire alla Venezia del Cinquecento.

Con le carte si possono fare poi tantissimi giochi e coinvolgere più giocatori. E' il caso del sette e mezzo, il cui scopo è appunto quello di  avvicinarsi il più possibile al sette e mezzo con le carte senza "sballare". Si gioca solitamente con le carte della scopa, alle quali si attribuisce un numero a seconda del segno.

Le carte napoletane vengono utilizzate anche per il gioco dell’asino, o ciuccio. Si gioca così: si escludono dal mazzo i tre cavalli, mentre l’ultimo viene nascosto nel mazzo dal mazziere. Una volta distribuite le carte ai giocatori, vanno eliminate le coppie e messe al centro del tavolo. Fatta questa procedura, chi ha il numero maggiore di carte  pesca dal giocatore alla sua sinistra una carta a caso, scartandola se questa fa coppia con una delle sue. Il gioco dura finché non resta uno solo con una carta non accoppiabile, il cavallo appunto, che sarà lo sconfitto.

Anche il gioco del cucù o la briscola, la scopa o il rubamazzetto sono dei passatempi piacevoli da fare, con la differenza che durante queste feste molti si divertono a puntare piccole cifre di denaro – come anche con la tombola – per dare un  premio ed invogliare i giocatori a fare più “mani”.

Di giochi, quindi, ce ne sono tanti, ma non importa quale esso sia, perchè alla fine quello che conta è giocare  per creare, durante quelle sere di festa, un’atmosfera gioiosa assieme alle persone più care.

  • shares
  • Mail