Greenpeace fa lasciare Barbie e Ken: lei distrugge le foreste pluviali, lui si arrabbia

C'è di nuovo aria di crisi tra Barbie e Ken. Stavolta il surfista Blaine non c'entra. È Greenpeace che li ha fatti litigare. Greenpeace ha rivelato a Ken che Barbie nasconde qualche scheletro nell'armadio (oltre a un favoloso guardaroba) e lui sembra non averla presa bene. La Mattel infatti userebbe carta ricavata dalle foreste pluviali per produrre i packaging di Barbie, mettendo così in pericoli specie come l'orangotango e la tigre della Sumatra.

Ieri 7 giugno alcuni attivisti vestiti da Ken si sono arrampicati sulla sede di Los Angeles della Mattel per appendere un cartellone in cui Ken annuncia: "Barbie, è finita. Non esco con ragazze che partecipano alla deforestazione" (alla missione in verità ha partecipato anche Barbie, arrivata a bordo del suo bulldozer rosa, come testimoniano le foto della gallery).

La campagna di Greenpeace contro Barbie e Mattel coinvolge anche Facebook e YouTube. Sulla pagina Facebook di Amnesty International potete trovare tutti i dettagli della campagna con l'Angry Ken, che ci invita a mettere UnLike a Barbie. Su YouTube poi possiamo vedere il drammatico (ed esilarante) video in cui a Ken viene rivelato come Barbie sia una spietata serial killer di tigri della Sumatra. Ken sta dando un'intervista e raccontando i suoi successi, quando il giornalista gli mostra le foto che testimoniano gli effetti della distruzione della foresta pluviale. Produrre carta usando quegli alberi costa meno, ma gli effetti possono essere devastanti. L'intervistatore chiede a Ken: "Da dove pensi che arrivino tutti quei soldi extra per la depilazione del petto, Ken?"

Dopo il salto potete vedere il video con l'intervista a Ken (l'impressione è che Ken stesse cercando una qualsiasi scusa per mollare Barbie e tornare a frequentare Big Jim, ma non vogliamo insinuare niente... In ogni caso i tira e molla di Barbie e Ken rimangono sempre più appassionanti di quelli tra Miley Cyrus e Liam Hemsworth).


  • shares
  • Mail