Giocattoli anni 80: Sorpresine, la mania dei collezionisti

Le Sorpresine anni '80 hanno accompagnato generazioni di bambini, e ancora oggi divertono gli adulti con la mania per il collezionismo.

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Le Sorpresine, i piccoli gadget contenuti nelle merendine o i prodotti alimentari ha accompagnato generazioni di bambini. Le Sorpresine del Mulino Bianco sono nate a partire dal 1983 da un'idea di Graziella Carbone, con lo scopo di incuriosire i piccoli desiderosi di averle tra le mani anche solo per il giocattolino all'interno.

Le "sorprese per giocare" degli anni 80, sono rappresentate da piccoli toys di plastica e i bimbi per un decennio sono cresciuti con il continuo desiderio di scartare le merendine arricchite dal giocattolino. Le prime ad uscire, targate Mulino Bianco, erano contenute in scatoline a forma di contenitori di fiammiferi e contenevano gommine, rompicapo, carte da gioco, puzzle, segnalini e tabelloni di giochi da tavolo in miniatura, segnaidee a forma di Crostatina. Ricordo che le piccole scatole si potevano anche raccogliere nel mitico sorpresiere a valigetta.

In seguito l'idea fu sfruttata anche per i Sofficini Findus, con i pupazzetti-sofficini antropomorfi in tenuta sportiva e dalle faccette sorridenti, e per gli ovetti Kinder, creati per rendere ogni giorno come fosse quello di Pasqua. E ancora, dalla Ferrero, la Parmalat e la Motta (ricordo le soprese legate alla Girella!).

Il 1991 è un anno fondamentale per la nascita della mania tra collezionisti, quando la Kinder introdusse le miniature dipinte a mano e in plastica, a tema, considerate vere e proprie "serie". Le serie sono diventate nel corso dei decenni successivi un cult per chi ama collezionare, alla continua ricerca dei pezzi mancanti. La strabiliante idea di marketing viene ancora sfruttata oggi con le serie di Carletto, di Kinder Merendero, dei nuovi personaggi del Mulino Bianco.

In fondo anche i piccoli gadget in omaggio con l'Happy Meal di McDonald e le mini figure all'interno delle bustine, in vendita nelle edicola di oggi (anche se non legati a prodotti alimentari) invitano all'acquisto facendo scattare lo stesso meccanismo: il gusto della sorpresa.

[Foto MulinoBianco]

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