Giovedì D’Autore, piccola analisi del film Dungeons And Dragons – Che Il Gioco Abbia Inizio

dungeon film

Giovedì D’Autore si concede una piccola deviazione verso un settore dell’intrattenimento che ha aiutato (e non poco) il diffondersi della cultura fantasy. Stiamo parlando ovviamente di cinema, ma in particolar modo del cinema cosiddetto Fantasy/Fantastico, genere che molte volte ha pescato a piene mani dalla letteratura e dai giochi di ruolo. Ed è proprio dal film ispirato a Dungeons And Dragons che iniziamo questa piccola parentesi interna di Giovedì D’Autore.

Dungeons And Dragons – Che Il Gioco Abbia Inizio, è un film del 2000 ad opera del regista Courtney Solomon ed interpretato da attori abbastanza famosi come Jeremy Irons e Thora Birch. Ambientato nell’immaginario impero di Izmer, il film è incentrato sulla ricerca dello scettro di Savril (potente manufatto magico capace di evocare i Draghi rossi) e sulle vicissitudini che l’impero sta vivendo a causa della magicrazia e della forte disparità tra classi. Tutto è generato infatti dal desiderio di cambiamento dell’imperatrice Savina, ostacolata però dagli intrighi operati dal mago Profion. Da qui in poi una serie di eventi introdurranno nella storia anche la maga Marina di Pretenza che, insieme ad un party abbastanza singolare, cercherà di recuperare il prezioso artefatto.

Profondamente segnato da pesanti tagli al budget, il film è stato considerato un flop totale sia dai critici che dagli spettatori ed appassionati di Dungeons And Dragons. Questi ultimi inoltre hanno profondamente criticato la quasi totale assenza di riferimenti al gioco, spiegando che molte delle meccaniche presenti in D&D non sono state nemmeno considerate dal regista.

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