Lego per bambine, piace sì o no?

Quando ero piccola amavo moltissimo giocare a Lego, gioco che avevo scoperto a scuola e che a casa non avevo in quanto femmina e ai tempi non usava molto farne dono alle bimbe. Che in realtà apprezzavano eccome le costruzioni, anche in tempi in cui c'erano solo i canonici mattoncini a cubetto o parallelepipedo, con al più qualche variazione geometrica sui pezzi per i tetti e le aree verdi.

Da un po' di tempo a questa parte invece il Lego si è sempre più specializzato e frammentato in tante nicchie di riferimento: Supereroi, Vampiri, Star Wars, City, Dino e via con le mille declinazioni tratte anche dai film di avventura, tipo il mitico e introvabile ormai Lego Indiana Jones; last but not least c'è il Lego espressamente dedicato alle bambine: Lego Friends.

Con il suo abbondare di variazioni di rosa e accessori fashion e cucinieri, fin dal suo esordio -lo scorso gennaio- ha fatto storcere il naso a qualcuno per il suo carattere presumibilmente frivolo, che impone un certo modo di essere al femminile. Di certo c'è che le vendite di questa linea hanno un successo strepitoso, forse grazie anche alla presenza dei cuccioli e altri animali e di complementi di arredamento che difficilmente puoi trovare in altre serie della Lego. Da quel che ho percepito io comunque, tra i piccoli sono più popolari i minifigures classici in versione femmina dei cinque personaggi Lego Friends.

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