Sine Requie: intervista con i creatori Matteo Cortini e Leonardo Moretti

Courte e Leo

Due ragazzi semplici, Matteo Cortini e Leonardo Moretti. Hanno vinto 2 “Best of Show” con il loro Sine Requie e, nonostante i grandi traguardi raggiunti, riescono a rimanere umili e disponibili. Entrambi nati nel 1975 ed entrambi fiorentini, Matteo e Leonardo (in arte Courte e Leo) hanno risposto molto volentieri alle nostre domande e, come potrete leggere, sono davvero due mattacchioni. Molto bella la caricatura che ha dedicato a loro Claudio Trangoni (in arte Gideon Rowan), scomparso prematuramente proprio in questi giorni e a cui Matteo e Leonardo hanno voluto dedicare un pensiero chiedendoci di pubblicare questa suo stupendo disegno. Ma sentiamo cosa hanno da dirci Matteo e Leonardo...

Allora ragazzi, SINE REQUIE sta emergendo come gioco di ruolo e conquista, pian piano, traguardi sempre più importanti. Volete elencarceli?

Curte (Matteo Cortini): Leonardo è diventato eterosessuale, ma solo il martedì. Altro? Beh... sì ci sono quei due Best of Show (o bestosciò che fa più “cucciolo di bastardino”) l’accoglienza a Lucca con le vendite da record (tranne rispetto a D&D... ma lì si parla di un altro mondo) e la bella atmosfera, la passione, che si respira sempre sui forum e alle fiere.
Leo (Leonardo Moretti): il Curte invece è passato direttamente alla zoofilia. I Best of Show vinti sono del 2003 (con la prima edizione targata Rose&Poison, premio come Miglior Gioco Italiano) e del 2007 (con l’edizione Anno XIII edita da Asterion Press, premio come Miglior Gioco di Ruolo).
Curte: un altro traguardo importante è stata la nuova edizione, passando da manuali brossurati e spillati all’attuale versione cartonata, con materiali e una grafica veramente eccellenti. Inoltre avere 25 Edition (quelli di D&D e Mondo di Tenebra per capirsi) come distributore esclusivo ci ha permesso di avere una grane visibilità, raggiungendo non solo i negozi specializzati ma anche le librerie come, ad esempio, Feltrinelli.

L'ambientazione, le meccaniche, la struttura di gioco sono affascinanti e misteriose. Le idee, gli spunti, l'ispirazione da dove vi è giunta? E come siete riusciti ad amalgamare il tutto e renderlo così fluido ed avvincente?

Curte: Beh... ci abbiamo messo molti anni per creare Sine Requie... il lavoro è iniziato nel 1997 e non è ancora finito, visto che continuiamo a scrivere, ma soprattutto a leggere, informarci, sognare... anche se io mangio sempre pesante e ho parecchi incubi. Se mangiassi come si deve però Sine Requie sarebbe il gdr degli Orsetti del Cuore... quindi soffro volentieri
Leo: pensa che sono oramai decenni che ci cibiamo solo di gazzosa, spuma rossa, patatine al formaggio del discount e di filmacci horror di serie B appena retrocessi in C1. Il risultato è Sine Requie…

L'idea di usare i tarocchi al posto dell'ormai conosciutissimo sistema d20 e semplicemente fantastica. Raccontateci un po’ come vi è venuta questa idea...

Leo: quando abbiamo iniziato Sine Requie il d20 system ancora non esisteva, quindi noi, che già sapevamo che sarebbe uscita la 3.0, la 3.5, la 3.7 e la 4.0 grazie ai nostri poteri divinatori, ci siamo visti costretti ad usare un sistema diverso. Visto che ci dispiaceva spendere soldi in dadi abbiamo deciso di usare le carte da briscola del nonno del Curte e i tarocchi di mia sorella per farci un gioco. La prima versione del Sine è stata interamente intagliata nella pietra con una punta di lancia fatta con la selce, visto che non avevamo i soldi per la carta. La seconda edizione, invece, è in carta, visto che in 10 anni il Curte è riuscito a fare dei papiri essiccando canne di bambù aliene.
Curte: stanchi dei dadi che ruzzolano a terra? Non ne potete più dei giocatori che fanno cadere lo screen a dadate? Ecco, ora con le carte stanno più fermini! Ovvia!
Leo: se ti domandi cosa sia la 3.7, dobbiamo terminarti! Monte Cook ci ha detto che il mondo non è ancora pronto per quella versione… aspettiamo il 2012… solo allora sapremo la verità (ti dico solo che si gioca gettando budini sul muro e cronometrando il tempo che impiegano a sciogliersi)!
Curte: in un attimo di lucidità... volevamo creare qualcosa di nuovo, originale, ma non solo da un punto di vista visivo, non volevamo dare solo una patina di novità a qualcosa di già visto. I Tarocchi, oltre a essere indubbiamente affascinanti, permettono di gestire il gdr in maniera innovativa e soprattutto molto narrativa, visto che non si ha più un confronto numerico tra un target e un risultato di dado (o di carta) ma si ha la possibilità di gestire un’intera scena con un unico spunto narrativo. Altre differenze tra i sistemi canonici col dado e l’uso dei Tarocchi sono che non si effettuano Test per gli avversari, visto che l’unica cosa che ci interessa è il destino dei Personaggi, e che l’esito non è gestito azione per azione (tipo: sparo, schivo, ricarico, sguaino la spada, indietreggio, attacco), ma a scene (tipo: affronto il mio nemico tentando di proteggere Carla). Comunque Sine Requie si può giocare, cambiando sistema di scena in scena, sia con i Tarocchi che con gli Arcani minori (le carte da gioco), che hanno un sapore molto più tradizionale (giddierristicamente parlando).

Siete presenti sul forum GDR Italia con una sezione dedicata a SINE REQUIE, dove rispondete a tutti i quesiti dei giocatori. Questo "filo diretto", davvero apprezzabile, vi aiuta nel vostro lavoro?

Curte: il gdr è passione, se non la condividi... e poi per noi è un piacere incontrare, anche solo virtualmente, coloro che hanno “adottato” un piccolo Sine ma soprattutto ci piace sentire le loro storie perchè un gdr come Sine Requie ha la capacità di mutare tantissimo da un gruppo a un altro.
Inoltre il filo diretto credo sia molto utile anche per chi inizia a giocare... è un modo per trovare spunti e idee, chiarire qualche meccanica e, perchè no, conoscersi e collaborare, come è successo per Urla dal Silenzio e come succederà col nuovo concorso Visioni di Morte.
Leo: non solo su GdrItalia, ma anche sul forum ufficiale di Asterion Press. Diciamo che il contatto con gli utenti è fondamentale per andare avanti, per sapere dove hai toppato e dove invece hai fatto divertire. E poi noi ci divertiamo a rintanarci in una gabbia di folli come noi… ci si sente a casa…

A proposito di Dungeon And Dragons: come vedete la concorrenza del colosso americano? Vi spaventa o vi incoraggia?

Leo: concorrenza? credo che nessuno possa concorrere con D&D! Per noi è già molto capire che c'è lui alla guida di quella Porche che sfreccia a 300 chilometri orari mentre noi siamo su un tandem. Diciamo piuttosto che D&D è il grande traino del settore gdr e quindi qualsiasi successo di D&D porta dei vantaggi secondari anche a noi. Più siamo a giocare, più persone si possono avvicinare anche a giochi con tematiche più "difficili" quali Sine Requie.
Curte: D&D teme la nostra potenza, lo so, praticamente gli abbiamo mangiato una tale fetta di mercato che sono stati costretti a fare una nuova edizione solo per fronteggiare la nostra inesorabile ascesa. Ehi! È un mulo quello lì appollaiato sul balcone? Wow... come vola beneeee...

Parteciperete a qualche evento o fiera quest'anno, magari portando qualche sorpresa inaspettata per SINE REQUIE?

Curte: sicuramente saremo presenti a Lucca Comix & Games, e da anni tentiamo, senza successo, di andare a Mod Con.... purtroppo abbiamo pochissimo tempo libero e femmine esigenti (!). Per le sorprese... no, cioè niente di inaspettato, chi ci segue suoi vari Forum sa perfettamente su cosa stiamo lavorando. A Lucca troverete certamente il nuovo manuale di ambientazione Sanctum Imperium Anno XIII e prima o poi uscirà il nuovo mazzo di Tarocchi composto da tutte le 78 carte cioè gli Arcani Minori e gli Arcani Maggiori, visto che le scorte stanno finendo! A proposito a Lucca ci sarà certamente la ristampo del manuale base di Sine Requie Anno XIII, visto che la prima tiratura è oramai finita (e abbiamo corretto una bella manciata di erroretti)
Leo: poi Lucca Games è troppo bella! Un vero delirio, quindi se verrete a trovarci non aspettatevi di trovarci perfettamente lucidi (beh... cosa che comunque capita raramente).

Ultima domanda: Avete un consiglio da dare a chi si avvicina per la prima volta al vostro gioco?

Leo: di giocare e di divertirsi più che può. L'unica cosa che posso aggiungere è che Sine Requie è stato pensato in modo da avere un metaplot che va avanti e si sviluppa di uscita in uscita, quindi buona parte dei misteri all'interno della trama del gioco possono essere goduti pienamente se si "intrecciano" informazioni tra i vari manuali che usciranno.
Curte: occhio! Il Sine morde e tende a distruggere gli altri manuali se li lasciate, la notte, sullo stesso scaffale... è un gdr terribile!

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