Shogi, il gioco di scacchi giapponese

Shogi

Gli scacchi sono in assoluto il gioco astratto più famoso del mondo. Nato nel V! secolo in India, il gioco degli scacchi ha una variante molto particolare che differisce dalla versione tradizionale per alcune regole ed è chiamata Shogi. Nato in Giappone, dove è largamente diffuso e giocato, lo Shogi ha iniziato a prendere piede in tutto il mondo anche grazie ad anime e manga (e qui gli amici di Comicsblog sapranno dirvi molto di più), permettendo anche a noi occidentali di conoscerlo ed apprezzarlo.

Fisicamente lo Shogi si presenta in maniera un po’ diversa dagli scacchi tradizionali: la scacchiera e formata da 9 traverse per 9 colonne (non 8 x 8 come gli scacchi tradizionali), le caselle non sono differenziate per colore e le pedine, 20 per ogni giocatore, hanno una forma pentagonale “a punta di freccia”.

Alcuni pezzi si muovono in maniera uguale agli scacchi tradizionali, mentre altri sono lievemente diversi ma facilmente memorizzabili. La regola che rende lo Shogi molto competitivo e quella del “paracadutaggio”, ovvero il poter riutilizzare i pezzi “catturati” dell’avversario e schierarli dalla propria parte. Chiaramente ci sono regole che spiegano attentamente come paracadutare i pezzi, onde evitare spiacevoli situazioni non molto “legali” ai fini del gioco.

Se vi interessa sapere di più su questo fantastico gioco potete consultare il sito brainking, che spiega in maniera semplice tutte le regole.

[Via|Brainking]

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