Il mondo delle sorpresine diventa un business per la gioia dei collezionisti

sorpresineL'universo delle sorpresine ha fatto passi da gigante da quando ero piccola io, quando nelle confezioni degli snack si trovavano piccoli gadget come nelle merendine del Mulino Bianco. I personaggi dei cartoons al cinema e alla tv contenuti negli ovetti, e la serie di Carletto. protagonista di un noto spot, sono gli esempi più lampanti di quanto piacciano le sorpresine che accompagnano gli alimenti. Ma a chi sono destinate? Nate con l'idea di invogliare i bambini, le sorpresine sono diventate una mania dei collezionisti che vanno alla ricerca spasmodica dei pezzi mancanti.

Questa esignenza è sata raccolta dalla "Non solo Sorpresine", un azienda di Gorgonzola, che riesce a garantire lavoro e reddito ai tre soci e ad una dipendente. Ma riescono a fatturare abbastanza per andare avanti? Sembra di sì, infatti commentano così:

"I numeri sono stati una sorpresa anche per noi."


Per accaparrarsi tutti i pezzi delle diverse serie in maniera da soddisfare le richieste di tutti, dato che non hanno alcun accordo con aziende limentari o produttori di gadget, i soci acquistano quantità spropositate di merce, -ovetti, brioche, patatine, surgelati-, "scartano" gli alimenti regalandoli ad organizzazioni di solidarietà, e catalogano ogni sorpresa per venire incontro agli adulti colezionisti.Hanno una miriade di richieste, soprattutti dei pezzi più rari che il collezionista fa fatica a scovare.

"I bambini restano i nostri fornitori principali. Molti ci mandano i loro pezzi doppi, noi gli spediamo quelli che gli mancano. Ma naturalmente il nostro riferimento è rappresentato in gran parte dagli ex bambini che hanno vissuto l'epopea delle prime sorpresine e che oggi sono disposti a spendere anche centinaia di euro per qualche rarità".

Il gruppo di soci punta sulle serie nuove per cui, appena escono, si precipitano all'ipermercato per farne scorta. Come per la serie del camaleonte Carletto, dai mille travestimenti, che è andata benissimo, e per cui si sono sommersi di surgelati per giorni. Ad ogni modo lamentano il fatto che le serie di oggi non sono della stessa qualità di quelle del passato, come le prime serie Ferrero o dei personaggi tratti dai cartoni animati.

Le stanze della piccola azienda sono ricche di personaggi e sorprese -quelle 'vintage' sono le più richieste- che hanno accompagnato i sogni di molti bambini del passato. Ma i piccoli di oggi possono fare visita a questo universo delle meraviglie?
No, la zona è off-limits anche per i figli dei soci! Per chi volesse fare delle richieste, l'azienda ha anche un sito e una pagina facebook.

[via Corriere]
[foto Flickr]

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