Return to Ravnica, analisi del colore rosso

Un rosso meno aggressivo e molto meno "distruttivo" quello di Return to Ravnica...ma sarà davvero così? Andiamo subito ad analizzare le peculiarità del colore più esplosivo di Magic the Gathering e le implementazioni che il nuovo ciclo ha portato nel temibile rosso!

Poche, però, sono le carte veramente interessanti del rosso di Return to Ravnica che, a discapito di qualche "ciccione" veramente potente, perde l'aggressione a basso costo di mana che l'ha sempre caratterizzato. Prendiamo, ad esempio, l'Utvara Hellkite: drago 6/6 volare, questa bella creatura ci da la possibilità, qualora uno dei nostri draghi riesca a far danno da combattimento all'avversario (lui incluso, quindi), di mettere un token 6/6 drago con volare sul campo di battaglia. Penserete "wow, bella carta"...peccato che costa otto mana, di cui due incolore!

L'aggressore più potente è sicuramente l'Ash Zealot, un 2/2 con haste e first strike che entra sul campo di battaglia e che, qualora un avversario giochi una carta dal cimitero, ci da la possibilità di infliggergli ben 3 danni. Ottima in constructed, ma decisamente "scadente" in casual (almeno, per ora), anche perché lo vedo ben difficile in un draft riuscire, con poche carte a disposizione, a costruire un deck cimiteriale "completo"!

Per il resto, abbiamo tante carte con Overload (ben cinque, e tutte molto costose in termini di mana), alcune spell per "popolare" il campo di battaglia con qualche token e un paio di classici, costosissimi, spaccaterra. Quasi nulle anche le user, ma sono sicuro che il rosso si rifarà con le prossime espansioni visto che, a rigor di logica, tutte le gilde di Return to Ravnica dovranno essere per forza dotate di un buon supporto di carte...e il rosso non fa eccezione!

Ben diverso e decisamente più intrigante sarà l'analisi del colore verde, che porta in seno alcune novità molto interessanti...ma lo scoprirete solo domani!

via | MTGSalvation

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