Furby, la versione 2012

Ricordate Furby, il pupazzo interattivo e peloso che non cessava mai di parlare? Il prossimo settembre ritorna grazie alla Hasbro e alle nuove tecnologie. Il nuovo Furby provvisto di app, è più morbido e 'abbracciabile', ha una soffice pelliccia turchese che nasconde sensori tattili, ed è più espressivo della vecchia versione, provvisto di orecchie di gomma, un paio di occhi LCD retroilluminati, e le palpebre meccaniche.

Furby riesce a distinguere il tono della vostra voce, il suono di un altro Furby o il ritmo di una canzone per scatenarsi in balli sfrenati. Può anche "dialogare" con l'iPad -delizioso il traduttore dal Furbish, la lingua del pupazzo!-, o un altro Furby.

Nel caso in cui vi foste perso il fenomeno Furby del 1998 -qui, il mini-spot-, il pupazzo aveva dei sensori che gli permettevano di muovere, occhi, bocca e orecchie e di richiedere continua attenzione e cura da parte dei piccoli. Ricordo solo che non erano troppo amati dagli adulti in cerca di un po' di traquillità. Nel 2005, la Hasbro lanciò anche un'altra versione, il Furby emoto-tronico, che prevedeva il riconoscimento vocale -e aveva anche un tasto on/off-.

Anche per la versione 2012, come quella originale, Furby non la smette di parlare -non ha un tasto on/off-, a meno che non togliate le quattro batterie AA. Se invece, avete un po' di pazienza e attendete due minuti, si assopirà e potrete far riposare le orecchie. Ma non fategli troppe coccole, altrimenti approfitterà di voi!

[via NewYorkTimes - Endgadget]

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