Una American Girl per amica

American Girl Kirsten LarsonVi presento Kirsten Larson, una ragazza di origine svedese che vive nel 1824 in Minnesota. Kirsten è una American Girl, una serie di bambole da collezione ispirate alla storia americana.

Ogni American Girl infatti rappresenta un momento preciso nel passato degli Stati Uniti: c’è Kaya, un’indiana del 1764, c’è Elizabeth, che vive durante la rivoluzione americana, c’è Josefina, ragazza di origine spagnola che abita nel New Mexico nel 1824, c’è Addy, una schiava fuggita da un piantagione, c’è Kit, che si ritrova a combattere per la sopravvivenza durante la Grande Depressione, c’è Molly, il cui padre combatte in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Queste ragazze americane, in effetti, hanno delle storie un po’ deprimenti, roba più adatta a una puntata di C’è Posta per Te che a una serie di bambole. Eppure, in America hanno da venti anni un grande successo.

Il segreto, secondo il creatore di American Doll Pleasant T. Rowland, è il loro valore educativo. Ogni bambola, vestita e pettinata come all’epoca in cui è ambientata la sua storia, è accompagnata da un libro in cui si racconta la sua vita e il suo background storico. Le vicende toccano argomenti delicati come l’abuso sui bambini, il lavoro minorile, la povertà, il razzismo e la guerra. Storia e coscienza civile per femministe in erba. L’operazione è encomiabile (un progetto del genere in Italia fallirebbe dopo mezz’ora sepolto tra mille polemiche), ma ho comunque il sospetto che una bambola così piaccia di più a mamma e papà che alle bambine…

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