Giocattoli riciclati da rifiuti in un campo profughi

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L'immaginazione, quando c'è, non ci abbandona mai. Anzi, è attraverso l'immaginazione che molte volte si è in grado di superare momenti di seria difficoltà, rifugiandosi in una dimensione in grado di metterci a nostro agio.

L'immaginazione di Kareem Carpenter, anziano signore siriano, mette al riparo ogni giorno tanti bambini dalle brutture del mondo: proprio grazie alla sua creatività, associata ad un grande senso pratico, questo signore ogni giorno fruga nei sacchi della spazzatura nel campo profughi in cui vive da mesi per sfuggire alla guerra in Siria e dai rifiuti tira fuori giocattoli per i bambini del campo.

Cartoni, copertoni, contenitori, ogni tipo di rifiuto diventa, sotto le abili mani di Kareem, un giocattolo da regalare ai suoi nipotini e agli altri bambini del campo. Giocattoli per rendere la vita di questi piccoli più sopportabile e per far sì che la loro infanzia rimanga il più possibile inviolata, anche se è difficile restare bambini in sitazioni come queste.

Però, tentar non nuoce, e così Kareem prova ogni giorno, attraverso le sue creazioni, a cancellare gli orrori della guerra dagli occhi di questi innocenti.
La storia di Kareem Carpenter è stata ripresa e raccontata in questo video dell'UNHCR.

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