Giocadomino, imparare i calcoli giocando

Imparare giocando. E' il motto di Erickson racchiuso in Giocadomino, il domino divertente e intelligente per imparare la matematica in compagnia di amici.

La serie Giocadomino, ideata da Flavio Fogarolo, propone una serie di giochi didattici, varianti del classico domino, di difficoltà graduale e crescente, ottimi per sostenere apprendimenti e automatismi soprattutto nel calcolo. Una novità nel campo della matematica e dell'apprendimento, che sfrutta le potenzialità del gioco.

Giocare, comprendere e diventare autonomi, queste sono le parole d'ordine del progetto: Giocadomino è uno strumento didattico divertente e ottimo per l’inclusione  grazie a un efficace sistema di controllo e alle tessere di difficoltà crescente che permette a tutti i bambini di divertirsi e imparare, anche senza la vigilanza continua dell’adulto.
In cosa consiste questo sistema di controllo? In pratica sui bordi delle tessere è stampata una sequenza di sette elementi colorati, una specie di codice a barre cromatico che individua la quantità rappresentata, anche se visualizzata in modo diverso. Così, per esempio, le tessere  6x4 e 8x3, hanno  sui lati la stessa sequenza, come ovviamente anche la tessera con 24. Avvicinando due elementi il bambino può verificare subito, in modo molto evidente ed efficace, se l'accostamento è corretto o no.

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Inoltre, Giocadomino offre la possibilità di selezionare le tessere in base a tre livelli crescenti di complessità per consentire anche ai bambini in difficoltà di giocare e di divertirsi proponendo esercitazioni che siano alla loro portata.
Oltre alle tabelline, ci sono altre varianti di Giocadomino: operazioni entro il 100 e frazioni e con i numeri decimali, mentre sono in arrivo altri giochi sulle quantità, i calcoli fino al 20 e l'orologio, nonché attività fonologiche sulle sillabe iniziali e finali e le rime.

Nel complesso, la serie Giocadomino coprirà tutte le classi della scuola primaria con alcune attività adatte anche per la scuola dell'infanzia e altre per la secondaria di primo grado, anche se, in quest'ultimo caso, soprattutto come occasione di piacevole rinforzo e potenziamento.

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