Monopoli è sempre Monopoli

Monopoli versione classicaDa bambino volevo una casa in Parco della Vittoria. Anzi, non una casa, un albergo. Poi, c’è stata una serie di Imprevisti e oggi mi posso permettere al massimo un monolocale in subaffitto in Vicolo Stretto. Non sarò certo il miglior capitalista del mondo, ma Monopoli mi è rimasto nel cuore.

Monopoli è ormai un classico, il più classico dei giochi da tavolo. Nel 1933, nel pieno della Grande Depressione, Charles Darrow pensò che almeno per gioco ci si poteva arricchire e così si inventò Monopoly. Durante questi 73 anni di onorata carriera più di 500milioni di persone in tutto il mondo (ad eccezione di Cuba, non c’è bisogno che vi spieghi il perché) hanno comprato terreni sul tavolo di Monopoli.

La mia versione preferita rimane quella tradizionale, con il campo da gioco rettangolare, ma Monopoli ha saputo anche rinnovarsi. Se non amate andare in giro con il portafogli pieno di banconote c’è Monopoli Banking, dove una carta di credito sostituisce gli antiquati pezzi di carta. Al nipotino più piccolo piacerà Monopolino Disney, dove sulle orme di Paperoni potrà accumulare paperdollari. Per i più geek, ecco Monopoli Star Wars, dove in gioco c’è la conquista della Galassia, scusate se è poco.

Come ogni signore di una certa età, anche il monopolista di Monopoli ha molte storie curiose da raccontare. Eccone alcune:
- la più lunga partita di Monopoli è durata 70 giorni;
- nel Natale 1978 è stata costruita una versione di cioccolato del gioco;
- negli anni 70 è stata creata anche una versione in Braille per non vedenti;
- sono state giocate partite anche in ascensore, sottoterra, in una vasca da bagno, a testa in giù;

- le 3 caselle su cui si capita più spesso sono Largo Colombo, la Stazione Nord e il Via;
- durante la Seconda Guerra Mondiale materiale strategico venne introdotto in Germania nascondendolo dentro scatole del Monopoli;
- nel 1967 a Huntingdon in Pennsylvania, un gruppo di studenti giocarono una partita di Monopoli utilizzando le strade e i marciapiedi del campus come tavolo da gioco;
- si racconta che nel 1967 a Cheddington, in Inghilterra, venne giocata una partita con soldi veri, frutto di una rapina;
- in Unione Sovietica, durante gli anni del Comunismo, Monopoli era proibito poiché considerato troppo capitalistico. Nel 1959, durante l’Esposizione Americana a Mosca, le sei scatole del gioco che erano in mostra vennero rubate;
- Nei film "Qualcuno volò sul nido del cuculo" e "Il re dei giardini di Marvin", interpretati da Jack Nicholson, il Monopoli viene usato come metafora della vita dove tutto si compra, si vince e tutto si rischia di perdere.

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