Tartarughe Ninja, la recensione del film

Michelangelo, Raffaello, Leonardo, e Donatello tornano, questa volta al cinema, a partire dal 18 settembre. Toysblog ha visto il film in anteprima per voi.

Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Donatello sono tornati. La pellicola tanto attesa Tartarughe Ninja, realizzato in live action e cgi e diretto da Jonathan Liebesman, arriva dal 18 settembre nelle sale italiane. Il team è composto da enormi tartarughe mutanti e teenager con poca esperienza ma energia e superpoteri da vendere. Accanto a loro, esperti di arti marziali, il mega ratto mutante Splinter, il Sensei e "papa adottivo" dei ragazzotti.

Il film prodotto da Michael Bay è leggero, quasi un giochino adatto al pubblico più giovane. Ricco di azione ma povero a livello di sceneggiatura vuole divertire (battute, scazzottate e scorpacciate di pizza) e niente più. Le tartarughe mutate per un esperimento sembrano proprio dei giocattoli (non per niente le figure dei rettili verdi e umanoidi regnano da sempre nelle camerette dei ragazzi!) ma in Cgi. In fondo l'atmosfera è simile alla serie animata intitolata Teenage Mutant Ninja Turtles - Tartarughe Ninja partita nel 2012 sul canale Nickelodeon e attualmente in onda con i nuovi episodi della seconda stagione.

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Contro di loro c'è il noto Shredder questa volta armato di un armatura indistruttibile e robotica, con grande esperienza nei combattimenti. I quattro protagonisti si nascondono nelle fogne difesi da Splinter, che li considera ancora troppo giovani per uscire nel mondo esterno, ma l'arrivo di April O'Neil (Megan Fox) cambierà per sempre le loro vite, e li farà maturare improvvisamente, per necessità.

Il film merita in termini visivi, ma i dialoghi (quasi inestitenti) hanno ben poco da dirci. Se volete passare un pomeriggio sereno con i bambini è perfetto! In attesa di avere tra le mani le nuove action figure e le novità in campo toys e gadget legate al reboot. Sempre se non siete nostalgici e amate il vintage.

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