Giochi da tavolo: Carcassonne, ecco le regole base e come si gioca

Che ne dite se oggi andremo a parlare di come si gioca e delle regole di Carcassonne, il famoso gioco da tavolo adatto a tutta la famiglia?

Oggi andiamo a parlare di un famoso gioco da tavolo, sembra un po' un puzzle, ma in realtà è un vero e proprio gioco da tavolo di società adatto a tutta la famiglia: ecco Carcassonne. Si tratta per l'appunto di un gioco da tavolo in stile tedesco basato su tessere. Progettato da Klaus-Jürgen Wrede, venne pubblicato nel 2000 da Hans im Glück in versione tedesca, mentre in Italia è arrivato grazie a Venice Connection. Il gioco si ispira proprio alla famosa città francese di Carcassonne, nota per le sue mura. Praticamente il gioco ha come scopo quello di creare un paesaggio medievale posizionando le varie tessere che possono rappresentare la parte di una città, un tratto di strada, un campo (dipende un po' dal tipo di versione e dall'espansione che stiamo usando).

Carcassonne: regole e come si gioca


Carcassonne

Per quanto riguarda le regole del gioco Carcassonne, qui esporremo quelle base. Come al solito gli esperti sono benvenuti nei Commenti con i loro consigli e precisazioni. Si gioca da un minimo di due a un massimo di cinque giocatori (anche se si arriva a sei con l'espansione Locande e Cattedrali). Il tabellone è formato da tessere quadrate e rappresenta un tipico paesaggio medioevale: verrà costruito man mano dai giocatori. All'inizio del gioco si mette una tessera singola sul tavolo, scoperta. Le altre tessere (sono 71 nella versione base, poi se il gioco vi piace, potrete ampliarlo con le espansioni per poter ottenere più combinazioni), vengono posizionate coperte e mischiate.

Ognuna di queste tessere rappresenta un pezzettino di paesaggio e può raffigurare:


  • un pezzo di strada, fra cui curve e incroci
  • pezzi di città racchiusi da mura
  • campi che circondano le città
  • un monastero

A turno i giocatori devono estrarre una tessera coperta dal mucchio e la devono mettere scoperta sul tavolo, sistemandola contatto con quelle già presenti e attaccandole per i lati (non vale per gli spigoli). Ovviamente la nuova tessera deve essere messa coerentemente con le altre già presenti: le mura devono continuare con le mura, le strade non possono finire nel vuoto e dettagli simili-.

Dopo aver posizionato la sua tessera, il giocatore può decidere se piazzare la pedina chiamata Seguace sulla nuova tessera inserita, non sulle altre già presenti. Ecco che così facendo il Seguace dichiara che quella tessera è sua, non importa cosa raffiguri, ma occhio che non si possono mettere i Seguaci su tessere già reclamate da altri giocatori. Però è possibile che un elemento venga reclamato da seguaci diversi, pensiamo per esempio a una strada, a una città o a un campo: succede quando vengono uniti in un secondo momento (quindi tutto ciò non vale per il monastero, l'unico ad essere singolo). Il Seguace, inoltre, assume un ruolo diverso a seconda dell'elemento che reclama: diventa Ladro sulla strada, Cavaliere in città, Monaco nel monastero, Contadino nel campo.

I Contadini devono rimanere sulla tessera fino alla fine della partita, mentre Ladri, Cavalieri e Monaci possono essere rimossi e riutilizzati quando l'elemento diventa completo e non può più essere aumentato di dimensioni. Per esempio la strada è completa quando è racchiusa fra due incroci o in una città o monastero; la città è completa quando le mura la racchiudono tutta; il monastero è completo quando è circondato da otto tessere. Per quanto riguarda gli elementi reclamati da più Seguaci, ecco che danno punti al giocatore che ha più Seguaci su quell'elemento. Il punteggio aumenta con l'aumentare della lunghezza delle strade o con le dimensioni della città (inoltre alcune città hanno uno scudo e valgono doppio). Il gioco finisce quando anche l'ultima tessera sarà piazzata e vince chi ha più punti. Per quanto riguarda il punteggio, le strategia di gioco e altri interessanti dettagli su Carcassonne, andremo ad indagarli meglio nei prossimi articoli.

Foto | Allthingschill

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