
Devono ancora passare un paio di espansioni (tra cui la nuova Planechase 2012) prima di poter giocare con le carte di Return to Ravnica, nuovo blocco di Magic the Gathering che, come avete sicuramente immaginato, andrà a comporre la stagione 2012/2013 di uscite legate al Trading Card Game della Wizards of the Coast!
E cosa dovremmo aspettarci da Return to Ravnica? Beh, le informazioni sono ancora poche, ma possiamo già iniziare a parlarne: il set uscirà il 5 ottobre 2012 (con i prerelease events fissati il 29 e il 30 settembre) e sarà composto da 274 carte, tutte tradotte nelle lingue “classiche” in cui è sempre stato distribuito Magic The Gathering (inglese, cinese semplificato e tradizionale, francese, tedesco, italiano, giapponese, coreano, portoghese, russo e spagnolo). Nessuna novità sostanziale è stata ancora dichiarata, ma se qualcuno di voi ricorda le carte che sette anni fa andarono a comporre il set “originale” di Ravnica, può già avere un’idea su cosa potremmo trovare in quest’inatteso (e gradito) ritorno alle Città delle Gilde. Le carte dal mana cost “ibrido” (quelle, per intenderci, che potevano essere pagate con due tipi diversi di mana per costo), le Dual Land (che, all’epoca, furono davvero graditissime dai giocatori) e la meccanica “cimiteriale” Dredge (che diede vita al potentissimo mazzo Ichorid) potrebbero quindi tornare, rendendo i futuri mazzi che andranno a comporre i deck delle prossime stagioni molto più competitivi e pericolosi!
Resta ora da capire se la Wizards rimarrà “fedele” alla tradizione di Ravnica oppure no, anche perché i “ritorni” alle precedenti espansioni (Mirrodin su tutti) non sono stati poi così “esaltanti” come si sperava…anzi! Di sicuro, appena avremo qualche informazione in più su Return to Ravnica, saremo i primi a darvene conto!

Dopo avervi dato tempo e modo di giocare le carte di Avacyn Restored siamo arrivati, come sempre, alla “resa dei conti” che, ancora una volta, sarà esclusivamente nelle vostre mani!
Andiamo, prima di proporre il sondaggio, a dire ancora due parole su Avacyn Restored e su quanto ha portato in termini di gioco perché, per un giudizio concreto, bisogna comunque parlare dell’espansione nel suo insieme. E, su Avacyn Restored, c’è davvero molto di cui parlare: un nuovo costo “alternativo” per le magie (il Miracle cost, che se sarà ripresentato dalla Wizards of the Coast nelle prossime espansioni non sarà, ovviamente, forte come lo è qui), un exploit eccezionale del colore rosso (potenziato con alcune carte molto buone), un crollo quasi verticale della qualità degli artefatti ed un’impronta decisamente “tribale”, hanno reso Avacyn Restored un’espansione di cui sentiremo parlare per molto, molto tempo! E, con l’avvento del nuovo set base e il ritorno di Ravnica (di cui vi parleremo domani) sarà tutto decisamente più interessante…
Ma prima di parlare del futuro di MTG concentriamoci, appunto, sul presente e, soprattutto, su Avacyn Restored! E, come abbiamo sempre fatto alla “fine” di ogni spoiler sulle espansioni di MTG, cediamo a voi le “redini del comando” chiedendovi di esprimere un vostro parere su Avacyn Restored: vi piace? Giocherete le carte presenti nell’espansione? Come giudicate questa nuova uscita di MTG? A voi la parola (o il click)!

Finisce oggi la nostra piccola “indagine” su Avacyn Restored, terzo set del blocco di Innistrad che, come sapete, va a chiudere il ciclo di espansioni uscite nella stagione di Magic2012. E, oggi, andremo ad analizzare le nuove multicolor card, le terre e gli artefatti che i giocatori di Magic The Gathering avranno a disposizione per formare i loro nuovi mazzi (o anche per aggiornare i vecchi, magari)!
Partiamo dalle multicolor card che, in Avacyn Restored, sono solo tre: Bruna, Light of Alabaster , Gisela, Blade of Goldnight e Sigarda, Host of Herons. Tutte potentissime, queste tre carte creatura sfruttano colori che possono essere “appaiati” facilmente anche se, come potete notare anche voi, il loro costo di mana non è mai inferiore ad un totale di cinque…saranno giocate oppure no? Vedremo! Poco interessanti gli artefatti che, come da “filosofia” dell’espansione, sono quasi tutti incentrati sulle creature/razziali e sulla possibilità di eseguire alcune abilità per esse. Decisamente una brutta notizia, questa, perché di solito la Wizards of the Coast ha sempre inserito un paio di artefatti “buoni” tra le sue uscite…vedremo nelle prossime espansioni cosa ci sarà di giocabile!
Molto belle, invece, le cinque terre non base presentate in Avacyn Restored, con Cavern of Souls (terra rara che, tappandola, ci permetterà di prendere un mana di qualsiasi colore per giocare una carta creatura che, se pagata con quel mana, non potrà essere “counterizzata” dall’avversario) che sicuramente verrà giocata anche in mazzi semi-Eternal o Eternal. E, con la Cavern of Souls, finiamo definitivamente gli spoiler su Avacyn Restored ricordandovi che, tra qualche giorno, vi chiederemo (tramite il nostro classico sondaggio) cosa ne pensate della suddetta espansione…e li, di sicuro, ne vedremo delle belle!

Saranno un po’ delusi i giocatori del colore verde di Magic the Gathering che, in Avacyn Restored, troveranno poca roba giocabile nei formati Constructed e Eternal/Semi-Eternal. Ma c’è la possibilità che alcune carte possano dire la loro se inserite in contesti che, adesso, andremo ad analizzare…
A parte il Somberwald Sage (ottima creatura/accelerino che, purtroppo, è dotato di uno scarso 0/1), la classica “accelerazione di mana” del verde è praticamente assente in Avacyn Restored dove, invece, la Wizards of the Coast ha inserito molte carte che vanno ad aumentare la potenza delle creature. Prendiamo, ad esempio, Revenge of the Hunted: stregoneria a costo quattro incolore e due verdi, può essere giocata con il suo costo di Miracle con un solo mana verde e donerà, alla creatura bersaglio, un bel +6/+6 con travolgere fino alla fine del turno! Il drawback, però, può essere molto pericoloso perché, se giocato correttamente sulla nostra creatura, il Revenge of the Hunted darà al nostro avversario la possibilità di bloccare la creatura bersagliata con tutte le creature in suo possesso. Tanto potere, quindi, ma tanti drawback, a partire dal costo di mana di molte spell giocabili (la base è di cinque mana, ma si può salire anche fino a dieci) fino ad arrivare alla presenza, stranamente massiccia, di tanti incantesimi verdi destinati esclusivamente ad abilità da riservare alle creature.
Per il resto, il verde di Avacyn Restored può essere interessante solo in mazzi casual dove, grazie alla struttura stessa del formato, i “creaturoni” hanno più possibilità d’essere giocati. Un cinque meno, quindi, ma con ampie possibilità di rivalsa, perché nei formati Constructed potrebbe esserci la possibilità di inserire parecchie carte verdi di Avacyn Restored sfruttando, appieno, la potenza dell’accelerazione di mana di alcune carte dei formati Eternal e Semi-Eternal…ma il gioco varrà la candela? Voi, intanto, continuate a seguire i nostri approfondimenti su Avacyn Restored, perché la prossima volta parleremo delle Terre, degli Artefatti delle Carte Multicolore presenti nel set!
Continua a leggere: Magic The Gathering - Avacyn Restored: analisi del colore verde

Come ho anticipato ieri nell’analisi del colore nero, in Avacyn Restored il rosso è sicuramente uno dei colori che ha ricavato più carte utili da questo terzo set del blocco di Innistrad. A questo punto vi state chiedendo il perché di quest’affermazione, ma se avrete la pazienza di leggere quanto segue scoprirete anche voi cosa ha inventato la Wizards of the Coast per il colore più “focoso” di Magic the Gathering!
Già guardando il Vexing Devil (la creatura 4/3 in immagine che, come potete vedere, è praticamente uno sparo/creatura al costo di un mana rosso), si intuisce subito che la Wizards ha voluto ri-donare al rosso la capacità di fare tanti danni in pochi turni non rinunciando, però, a tutta quella serie di meccaniche che l’hanno fatto diventare anche un prezioso colore “da combo”. Prendiamo, ad esempio, due carte molto diverse (ma entrambe con Miracle) come Bonfire of the Damned e Reforge the Soul: se la prima ci permette di fare X danni al giocatore avversario e alle sue creature (il costo, in Miracle, è di uno rosso e X, ma se la si gioca normalmente questo diventa un mana rosso e due X), la seconda ci permette di scartare la mano e ripescare sette carte (in questo caso, il costo normale della spell è di tre incolore e due rossi, mentre con Miracle diventa uno rosso e uno incolore). E, a testimonianza di questa “ambiguità” del rosso, ecco che spunta anche Tibalt, the Fiend-Blooded, Planeswalker rosso che, al costo di due soli mana rossi, ci permetterà di pescare e danneggiare il nostro avversario con alcune abilità veramente interessante!
Presenti, inoltre, tantissime carte utilissime per il Casual Game e il Constructed che, nell’insieme, fanno del rosso il colore più forte di quest’espansione! Meno incisivo rispetto alle scorse espansioni è il verde, ma di lui parleremo approfonditamente nel prossimo appuntamento dedicato alle carte uscite in Avacyn Restored!
Continua a leggere: Magic the Gathering - Avacyn Restored: analisi del colore rosso

Un nero poco “incisivo” ma molto intrigante quello che, la Wizards of the Coast, ha pensato (e realizzato) per Avacyn Restored, ultima espansione del ciclo di Innistrad di Magic the Gathering.
Nero che, ora, rifinisce un po’ i “concetti” espressi nell’intero ciclo e che, qui, aggiunge solo un paio di carte per completare la forma “finale” che la Wizards ha dato al colore. A parte un paio di creature che faranno tremare le gambe ai giocatori casual (Harvester of Souls e Griselbrand in primis), c’è da segnalare la presenza dell’interessante Treacherous Pit-Dweller che, al costo di soli due mana neri, è un bel 4/3 con Undying che, morendo (o venendo giocato dal cimitero), andrà subito ad ingrossare le fila delle creature dei nostri avversari. Ovviamente il nostro obbiettivo sarà quello di non farlo morire, ma ragionando in ottica di Black Weenie, la creatura potrebbe rivelarsi un vero toccasana per l’aggressione istantanea dei nostri avversari! Interessanti anche un paio di incantesimi come Exquisite Blood o il temibile Descent into Madness, ma essendo il mana cost molto elevato sono sicuro che, almeno per il momento, i giocatori di nero prediligeranno, come detto sopra, la possibilità di costruire un Black Weenie aggressivo ed “economico” piuttosto che un mazzo più complicato e, soprattutto, macchinoso.
Come detto, il nero di Avacyn Restored è improntato sul tema “classico” del colore, quindi abbiamo un sacco di “sacrifichini”, un paio di scarta-carte e tante creature zombie che, pur non essendo incisive come quelle presentate nelle espansioni precedenti, possono sicuramente dire la loro nei mazzi da T2 Standard. Insomma, un nero che “svolge il suo compitino” senza troppi fronzoli e che, sicuramente, si prepara a stupirci nelle prossime espansioni di MTG! Di tutt’altra risma è, finalmente, il rosso che, in Avacyn Restored, ha espresso un potenziale d’attacco veramente spaventoso…non ci credete? Seguiteci anche domani e ve ne renderete conto con i vostri stessi occhi!
Continua a leggere: Magic The Gathering - Avacyn Restored: analisi del colore nero

MTGSalvation ha completato, proprio oggi, gli spoiler delle 244 carte che andranno a comporre Avacyn Restored, terzo ed ultimo set del ciclo di Innistrad. Ma quali sono le novità che questo set porta “in seno”? Andiamo a scoprirle…
Partiamo subito dalle abilità/meccaniche aggiunte dalla Wizards of the Coast in Avacyn Restored: Miracle e Soulbond. La prima, molto interessante, viene applicata solo agli istantanei e alle stregonerie, e ci permette di giocare la spell al suo costo di Miracle (decisamente inferiore a quello indicato dalla carta) solo se la carta che contiene la suddetta abilità è stata la prima che abbiamo pescato nella nostra fase. Ovviamente la carta dev’essere subito rivelata e non giocata “a freddo”, perché sono sicuro che i Judge dei tornei applicheranno regole molto severe su Miracle e sui suoi utilizzi. Altrettanto complicata è Soulbond, nuova abilità delle creature introdotte da Avacyn Restored: se una delle nostre creature è dotata di Soulbond, questa si “attaccherà” ad un’altra delle nostre creature presenti sul campo di battaglia e, entrambe, riceveranno i “benefici” che l’abilità donerà. Ritornano le carte con Undying mentre, quando una qualsiasi carta è stata esiliata dal campo di battaglia per poi ritornare in gioco, quell’azione sarà rinominata come Flickering.
Spariscono, invece, le carte con Flashback, le Double-Faced Cards e il Transform, e le abilità “cimiteriali” saranno quasi del tutto eliminate da Avacyn Restored. Noi, come sempre, tratteremo Avacyn Restored parlando del set colore per colore, quindi vi consiglio caldamente di seguirci con attenzione i prossimi giorni…perché ne vedremo davvero delle belle!
Continua a leggere: Magic the Gathering - Completati gli spoiler di Avacyn Restored

Ed eccoci qui, dopo avervi lasciato un po’ di tempo per giocare e rigiocare Dark Ascension, a parlare ancora una volta dell’ultima espansione uscita di Magic The Gathering. Ma, come sapete, oggi i protagonisti siete voi che, con i vostri voti, dovrete dare un parere a quanto rilasciato un paio di settimane fa dalla Wizards of the Coast…
Se avete letto tutta la nostra lunghissima disamina su Dark Ascension, sicuramente avete già in mente un voto da dare all’espansione, ma come ho scritto qui sopra, non c’è niente di meglio che giocarsi le nuove carte per un po’ prima di dare un giudizio. Sinceramente, penso che Dark Ascension darà il meglio di se con l’uscita della prossima espansione dove, insieme ad Innistrad, avremo un quadro generale delle meccaniche che la Wizards ha voluto ampliare nel blocco. Ma già adesso alcune carte stanno dando filo da torcere ai giocatori in tutti i formati e, con lo sviluppo finale del ciclo, sono sicuro che Dark Ascension sarà l’anello di congiunzione tra la “potenza” di Innistrad e le grandi uscite che la Wizards ha rivelato in Magic2012.
Ma la palla passa, come sempre, dalle mani di voi giocatori che, oggi, siete chiamati a dare un giudizio su Dark Ascension! Quindi, senza perdere ancora tempo, andiamo a farvi la fatidica domanda: cosa ne pensate di Dark Ascension? Rispondete numerosi!

Eccoci qui, cari amici giocatori di Magic The Gathering, ad analizzare le ultime carte di Dark Ascension, seconda espansione del ciclo di Innistrad. E oggi, come abbiamo anticipato, parleremo delle multicolor card, degli artefatti e delle terre che la Wizards of the Coast ha inserito in Dark Ascension…
Carte che, purtroppo, non riescono ad “emergere” come le “parenti” colorate. Ma ci sono, comunque, delle belle sorprese…prendete, ad esempio, il planeswalker Sorin, Lord of Innistrad: al costo di quattro mana (di cui uno bianco e uno nero), questo planeswalker entra sul campo di battaglia con tre segnalini, ma grazie alla prima delle sue tre abilità (che ci permetterà di mettere una creatura vampiro +1/+1 sul campo di battaglia), bastano solo tre turni per “scatenare l’inferno” con la terribile abilità finale! Ed è proprio la componente “tribale” che da alle multicolor card di Dark Ascension un senso anche perché, viste le combinazioni di colore che potete effettuare (bianco/nero, rosso/nero, rosso/verde, nero/blu e bianco/blu) sarà facile, per voi, combinare carte multicolore e carte colorate per formare un buon deck “creaturoso”! Meno interessanti gli artefatti dove, per “sfizio”, vi segnaliamo solo Elbrus, the Binding Blade/Withengar Unbound, un equipaggiamento dal pesantissimo costo di sette mana che, quando verrà effettuata l’azione richiesta per il trasform, diventerà un bel 13/13 con volare, travolgere e intimidate!
Solo quattro sono, purtroppo, le terre non base stampate in questo set e, oltre alla ristampa di Evolving Wilds (buona “fetch” base), abbiamo solo delle land con abilità pesantissime che, ovviamente, potranno essere utilizzate solo ed esclusivamente in late game. E, con questo, abbiamo finito il nostro “viaggio” all’interno di Dark Ascension, ma abbiamo ancora qualcosa da dirvi: tenetevi pronti, perché tra qualche giorno partirà il nostro “classico” sondaggio sul vostro gradimento in merito a quest’espansione!

Ultimo appuntamento dell’analisi dei colori “base” di Dark Ascension, la nuova espansione di Magic The Gathering che, come sapete, segue idealmente il percorso tracciato dalla Wizards of the Coast con Innistrad, set base dell’intero “blocco”. E oggi, come anticipato ieri, andremo a guardare da vicino il verde che, ora più che mai, ha guadagnato lo status di colore “forte” dei mazzi constructed.
Perché ci azzardiamo a dire questo? Beh, ma ovviamente per le incredibili e fortissime creature che la Wizards ha inserito in questo Dark Ascension che, per i giocatori del verde “puro”, potrebbe essere definito come “il Natale delle creaturone”! Non ci credete? Date un’occhiata al Vorapede, un bel 5/4 con Trample, Vigilance e Undying che, seppur al costo pesante di ben 3 mana verdi e 2 incolore, si farà sicuramente vedere in parecchi deck constructed e no. Molto “cattivo” anche il Predator Ooze (creatura dal costo di 3 mana verdi che, oltre ad essere indistruttibile, guadagna un segnalino permanente +1/+1 ogniqualvolta che attacca o quando una creatura da lui attaccata muore nel turno) mentre, se avete un mazzo che “spreca” parecchie creature, una soluzione come il Ghoultree (10/10 al costo di sette incolore e uno verde che, però, potete pagare 1 in meno per ogni creatura presente nel vostro cimitero) potrebbe mettere in serio pericolo qualsiasi avversario! Pochini gli acceleratori di mana pubblicati (Dawntreader Elk e Scorned Villager/Moonscarred Werewolf), mentre abbondano le magie che permettono di “switchare” o aggiungere segnalini +1/+1 alle nostre creature (come, ad esempio, la creatura Deranged Outcast).
Tirando le somme: se giocate verde da una vita sarete più che contenti di questa Dark Ascension mentre, se ancora non avete un mazzo con questo colore, forse è arrivato il momento di mettere da parte qualche soldino e provare a giocare le incredibili e potentissime creature stampate dalla Wizards in questa espansione! E se pensate che noi di Toysblog ci siamo fermati solo ad analizzare le carte colorate, vi sbagliate di grosso: in un megapost conclusivo, parleremo anche di artefatti, multicolor card e terre…quindi, amici, continuate a seguirci!
Continua a leggere: Magic The Gathering - Dark Ascension: analisi del colore verde