Troll, dove nasce la bambola portafortuna

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E’ ancora oggi uno dei portafortuna più gettonati tra grandi e piccoli, da generazioni. Sono le bambole Troll portafortuna, piccole bambole dal ciuffo di capelli esageratamente colorato, utilizzate principalmente come oggetto scaramantico.

La bambola Troll si ispira alla figura mitologica del Troll – o Trold –  nata dalla tradizione orale dei Paesi dell’Europa settentrionale, come Norvegia, Svezia o Danimarca. Le sue caratteristiche principali sono, secondo quanto descritto nei libri, un grosso naso, bassa statura, rozza, pelosa e con solo quattro dita per ogni mano o piede. Niente a che fare con la bambola sorridente e colorata che arrivò sul mercato successivamente.

L’idea del Troll Portafortuna felice arriva molto dopo, negli anni Trenta, a Gjøl, un piccolo villaggio di pescatori all'estremo nord della Danimarca. Si narra che su quest’isola viveva un povero intagliatore, Thomas Dam, che per rendere felice la figlia Laila le confezionò un regalo  utilizzando il legno del posto. Thomas intagliò proprio un troll a sua immagine e usò della lana per crearne i capelli: fu così che nacque il primo Troll Portafortuna (o Bambola Troll), simbolo della felicità. Thomas infatti voleva che i suoi troll fossero diversi dai miti Scandinavi tradizionali, che li ritraevano sempre arrabbiati, cattivi e pericolosi.

La prima bambola troll fatta a mano riscosse molto successo nella cittadina di Gjøl tant’è che tutti ne vollero una. Per gli anni a seguire, Thomas creò le bambole troll usando i materiali naturali del posto, poi negli anni Cinquanta iniziò la produzione, nella fabbrica Dam Troll a Gjøl, del Troll Portafortuna come lo conosciamo oggi.

Credits | www.damworld.dk

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