Giornata della Memoria: l'orsetto di Fred, simbolo della Shoah

BERLIN - JULY 19: Backpackers of France stand outside the Circus hostel Berlin on July 19, 2010 in Berlin, Germany. Millions of youth people taking a gap year between high school and college to see the world. Backpacking is the cheapest way to travel the world. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Oggi, 27 gennaio, ricorre la Giornata della Memoria delle vittime dell'Olocausto. Una pagina nera della storia che vide la deportazione di milioni di uomini, donne e bambini nei campi di concentramento.

Per far conoscere anche ai più piccoli questo tragico periodo e per sensibilizzarli a questo tema, ci sono molti libri, cartoni animati e film rivolti ad un pubblico non adulto. Tra le ultime uscite  arrivate in Italia troviamo  “L’orsetto Fred”, scritto da Iris Argaman e illustrato da Avi Ofer. Il libro è stato realizzato dallo Yad Vashem di Gerusalemme e ripercorre la vicenda del giocattolo che il piccolo ebreo olandese Fred Lessing tenne con sé nei lunghi mesi in cui, separato dalla famiglia, aveva trovato rifugio presso una famiglia di contadini.

Il giocattolo, sebbene malconcio,  è ancora in buone condizioni e conservato nel museo di Gerusalemme, che lo ha soprannominato “La Gioconda di Yad Vashem”. L'appellativo è stato escogitato da Yehudit Inbar, direttrice dell’area espositiva del memoriale di Gerusalemme: una volta ottenuto da Lessing – trasferitosi negli Stati Uniti dopo la guerra – il permesso di esporre il cimelio nell’ambito di una mostra dedicata ai giocattoli nella Shoah, la studiosa si era raccomandata con i trasportatori perché trattassero il pupazzo di pezza la stessa cura che avrebbero destinato al capolavoro di Leonardo Da Vinci.

Il giocattolo oggi fa parte della collezione permanente del museo, suscitando ogni volta emozioni fortissime in chi si trova per la prima volta davanti all’orsetto.

BERLIN - JULY 19: Backpackers of France stand outside the Circus hostel Berlin on July 19, 2010 in Berlin, Germany. Millions of youth people taking a gap year between high school and college to see the world. Backpacking is the cheapest way to travel the world. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Credits | Yad Vashem Museum

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