Lego, troppe armi e violenza nei play set

Un team di ricercatori neozelandesi ha analizzato l'aumento esponenziale di armi nei play set Lego

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 27: Lego figures are displayed on the opening day of BRICK 2014 at the Excel Centre on November 27, 2014 in London, England. The four day event showcases creations by some of the world's best Lego builders and runs until November 30th. (Photo by Dan Kitwood/Getty Images)

Troppe armi nel mondo Lego. Play set ispirati ad assetti di guerra e mattoncini armati fino ai denti, questo è quanto denunciato da un team di ricercatori neozelandesi – secondo quanto riportato da Internazionale – che hanno rilevato come gli storici mattoncini siano troppo violenti, per una questione di marketing, ovvero di vendite.

Secondo la ricerca, la fabbrica di mattoncini danesi negli ultimi anni ha incentivato la produzione di play set e scenari di guerra, provocando “un aumento significativo ed esponenziale della violenza”, che “sembra andare ben oltre il semplice arricchimento del gioco”. Perché? Per attirare i piccoli consumatori a comprare perché, secondo il portavoce dell’azienda “l’idea del conflitto è parte integrante dello sviluppo naturale del bambino” e che l’idea di introdurre armi sia in realtà una sorta di antidoto alla violenza, perché dovrebbe ridurre il livello del conflitto.

In realtà l'introduzione di armi è una sorta di "corsa agli armamenti" che i produttori Lego hanno messo in atto da anni per seguire i trend di mercato e quindi vendere di più. Secondo lo studio le prime armi nei play set Lego sono arrivate nel 1978, con spade, lance e asce medievali. Da allora  il numero di armi è aumentato in maniera esponenziale e attualmente sono presenti nel 30 per cento dei kit della Lego.

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