I giocattoli vintage sono tossici?

Un'inchiesta dell'Indipendent mostra come i giocattoli vintage, deteriorandosi, producano materiali nocivi

Si dice che il vintage non muore mai. Ma in questo caso sarebbe uno spiacevole gioco di parole, visto che stiamo per parlare di giocattoli vintage che potrebbero contenere elementi velenosi, tossici e quindi mortali.

La notizia, riportata dal The Indipendent, si riferisce a quei giocattoli antichi, risalenti più o meno intorno agli anni Settanta e Ottanta, tanto ricercati, specie dai collezionisti, per quel design e quei colori che oggi non si trovano più.

Ogni bel gioco però dura poco, e così anche i giocattoli vintage hanno una loro scadenza. Nel vero senso della parola: il quotidiano inglese, infatti, parla di una cifra, che si trova su tutti i giocattoli di quel tempo, che corrisponde alla data di scadenza del prodotto. Ovvero a quella data oltre la quale alcuni materiali utilizzati per la realizzazione potrebbero diventare nocivi.

Lo studio, riportato nell'inchiesta, avrebbe portato alla scoperta di materiali quali piombo, cadmio e arsenico, in molti giocattoli in plastica di quel periodo, sostanze tossiche che prima di tutte le norme europee e i certificati di garanzia fissate negli ultimi anni, erano tollerate. Lo studio, inoltre, dichiara che almeno uno su quattro giocattoli risalenti a quel periodo contengono 10 volte in più i limiti tollerati per il piombo, mentre uno su 5 conteneva arsenico.

Nell'elenco spuntano le Barbie di allora, Fisher Price e Little Pony. La ricerca, portata avanti da studiosi e scienziati statunitensi, è stata pubblicata sul Journal of Environmental Health: "I giocattoli di plastica vintage - scrivono - spesso contengono metalli pesanti tossici, in particolare piombo o cadmio, in concentrazioni superiori ai limiti statunitensi ed europei vigenti. Questi giocattoli sono ancora in circolazione e nelle mani di bambini, un dato che non può essere trascurato".

Il problema sarebbe nel tempo, che ha deteriorato i materiali dei giocattoli, con conseguente rilascio di piccole particelle di plastica così come i metalli tossici, che potrebbero essere ingeriti o inalati dai piccoli giocatori. Soprattutto nei giocattoli di colore giallo, dove gli scienziati hanno trovato maggiori concentrazioni di cadmio e piombo.

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