Barbie bandita in Iran (ancora una volta)

Barbie bandita in Iran A metà degli anni '90, in Iran venne vietata la vendita di Barbie, la fashion doll per eccellenza perchè indossa spesso costumi da bagno e gonne corte.

Impensabile in una società come quella iraniana dove le donne sono coperte dalla testa ai piedi e, in pubblico non possono interagire con gli uomini a meno che non siamo parenti o mariti. Sicuramente non possono nuotare insieme.

MehrNews segnala che un commerciante ha reso noto che le autorità stanno confiscando le bambole dai negozi di Tehran "in una nuova fase" della campagna.

Nel lontano 1996, un'agenzia filo-governativa ha definito Barbie "cavallo di Troia", capace di infiltrarsi e diffondere nel Paese la cultura e i costumi occidentali "distruttivi", come l'uso del trucco e di abiti succinti. Le autorità hanno cominciato confiscare le bambole dai negozi nel 2002, ma la campagna é terminata, e la fashion doll è apparsa di nuovo nei negozi.

Quest' anno per distrarre dalla bambola americana e preservare l'identità nazionale, l'Iran ha introdotto delle proprie bambole, due fratelli gemelli di otto anni: Dara il maschietto in jeans e camicia, e Sara, vestita in maniera tradizionale (con un accessorio importante, un foulard che ricopre i capelli). Ma la coppia di doll non è riuscita a distrarre dal ciclone Barbie: le bambine iraniane continuano a preferire la bionda bambolina.

[via NYTimes]
[foto Flickr]

  • shares
  • Mail